
CONSIGLI COMUNALI
2026
Comune di Bosco Chiesanuova
RESOCONTO CONSIGLIO COMUNALE DEL
30.04.2026
Cosa c'è da sapere:
In questa seduta del Consiglio Comunale sono stati affrontati importanti temi economici e urbanistici per il futuro di Bosco Chiesanuova. Di seguito vi riassumiamo i punti all'ordine del giorno e le posizioni prese dalla nostra lista, Una Nuova Voce per Bosco.
1. Rendiconto Finanziario 2025 È stato approvato il bilancio consuntivo del 2025, che ha registrato un avanzo di oltre 4 milioni di euro.
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Il nostro voto: CONTRARIO. Coerentemente con la nostra posizione passata, avendo già bocciato il bilancio di previsione e le scelte strategiche della maggioranza che lo hanno guidato, abbiamo votato contro anche al rendiconto finale.
2. Modifiche al DUP (Documento Unico di Programmazione 2026-2028) La maggioranza ha aggiornato l'elenco delle opere pubbliche da realizzare (e degli immobili da vendere). Tra questi spiccano la pista da fondo di San Giorgio, la pista ciclabile per Valdiporro e il Nuovo Stadio del Ghiaccio.
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Il nostro voto: CONTRARIO. Siamo fortemente critici verso queste scelte strategiche e le relative opere, pertanto abbiamo confermato la nostra netta opposizione.
3. Variazione al Bilancio 2026/2028 Un passaggio tecnico necessario per "allineare" i conti e applicare concretamente l'avanzo di amministrazione del 2025 agli interventi previsti.
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Il nostro voto: ASTENSIONE. Pur essendo contrari all'impianto generale del bilancio, abbiamo riconosciuto che si trattava di un atto tecnico obbligatorio per il riequilibrio dei conti del Comune.
4. Permesso di costruire in Contrada Camposozzo Approvata una convenzione per la ristrutturazione e il cambio d'uso di un immobile privato. Il proprietario, anziché cedere aree pubbliche al Comune, verserà una quota compensativa di circa 5.500 euro.
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Il nostro voto: ASTENSIONE. Trattandosi di una pratica standard e senza criticità, istruita regolarmente dagli uffici, ci siamo astenuti.
5. Regolamento per la collaborazione con il Terzo Settore È stato aggiornato il regolamento comunale per adeguarlo alla nuova normativa nazionale sugli Enti del Terzo Settore (ETS), favorendo la collaborazione tra il Comune e le associazioni locali.
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Il nostro voto: FAVOREVOLE. Riteniamo essenziale e positivo ogni strumento che agevoli il coinvolgimento attivo del volontariato e delle associazioni sul nostro territorio.
6 e 8. Punti Rinviati (Prodotti agricoli e Polizia Urbana) La discussione sull'origine doganale dei prodotti agricoli (punto 6) e l'integrazione del regolamento di Polizia Urbana (punto 8) sono state rinviate alle prossime sedute per mancanza di tempo e necessità di approfondimento.
7. Il Nuovo Stadio del Ghiaccio (Progetto e procedure di esproprio) È stato approvato il progetto di fattibilità (da 9,5 milioni di euro totali) per il nuovo Stadio del Ghiaccio, avviando contestualmente le procedure per espropriare i terreni necessari.
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Il nostro voto: CONTRARIO. Abbiamo ribadito con forza tutte le nostre criticità su questa grande opera:
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Spreco di risorse: L'opera costa molto di più rispetto a un'eventuale riqualificazione della struttura esistente, e richiede una spesa inutile di oltre 1,1 milioni di euro solo per acquistare la nuova area.
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Posizione errata: La struttura sorgerà fuori dal centro e lontano dalle attività del paese.
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Consumo di suolo inaccettabile: Costruire il nuovo stadio senza demolire o riqualificare quello vecchio significa cementificare due volte, andando contro i principi normativi europei e italiani sul riuso prioritario dell'esistente.
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Dubbi sugli espropri: Abbiamo fatto notare che l'iter di esproprio si basa su un parere legale obsoleto (del 2021) e che la legge richiede motivazioni molto più stringenti per spiegare perché non si sia scelto di riqualificare l'area originaria.
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Resoconto Integrale:
PUNTO 1 (APPROVAZIONE DEL RENDICONTO DELLA GESTIONE PER L’ESERCIZIO 2025, AI SENSI DELL’ARTICOLO 227 DEL D. LGS. N. 267/2000) La proposta di delibera in discussione riguardava l'approvazione del rendiconto della gestione finanziaria del Comune di Bosco Chiesanuova per l'anno 2025. Ecco i punti principali: Premesse: Approvati il Documento Unico di Programmazione 2025-2027 e il bilancio di previsione 2025-2027. Effettuate diverse variazioni al bilancio durante l'anno. Gestione finanziaria: La gestione è stata conforme alle norme di finanza locale. Il tesoriere comunale e gli agenti contabili hanno reso i conti della gestione 2025. Approvato il riaccertamento ordinario dei residui al 31/12/2025. Risultati finanziari: Avanzo di amministrazione al 31/12/2025: € 4.126.420,99. Equilibrio di bilancio (W2): € 560.204,48. Risultato economico positivo: € 45.566,92. Patrimonio netto: € 13.591.702,74. Documenti allegati: Prospetti finanziari, relazioni sulla gestione, elenco dei residui, e altri documenti obbligatori. Decisioni approvate: Approvazione del rendiconto 2025. Applicazione dell’avanzo di amministrazione al bilancio 2026. Conferma che l'ente non è strutturalmente deficitario. Pubblicazione e trasmissione del rendiconto alla BDAP e alla Corte dei Conti. Obblighi di pubblicazione: Pubblicazione del rendiconto e delle spese di rappresentanza sul sito istituzionale. Invio dei dati alla BDAP e alla Corte dei Conti. Non avendo votato a favore del relativo DUP, né del bilancio di previsione, criticando le scelte strategiche della maggioranza alla base di tali documenti, UNA NUOVA VOCE PER BOSCO ha votato contro. PUNTO 2 (PRIMA MODIFICA AL DOCUMENTO UNICO DI PROGRAMMAZIONE – DUP DEL TRIENNIO 2026/2028) In esame vi era il progetto di delibera avente ad oggetto la modifica del Dup (Documento Unico di programmazione relativo al triennio 2026/2028, come di seguito indicato. Veniva variato il Piano degli immobili disponibili, contenuto nella SCHEDA C e quindi il PROGRAMMA TRIENNALE DELLE OPERE PUBBLICHE 2026/2028 sull’annualità 2027, inserendo dei nuovi immobili che l’Amministrazione comunale intende porre in vendita, nonché si provvedeva all’aggiornamento di alcune cessioni/permute di terreni /relitti stradali, meglio elencati nella scheda C; veniva variato l’Elenco degli interventi del programma, contenuto nella SCHEDA D: PROGRAMMA TRIENNALE DEI LAVORI PUBBLICI 2026/2028, al fine di inserire delle nuove opere pubbliche che l’Amministrazione comunale intende realizzare e meglio specificate nella scheda stessa; veniva variata la SCHEDA A, relativa al Quadro delle risorse necessarie alla realizzazione del programma, nonché la SCHEDA E, relativa agli Interventi ricompresi nell’elenco annuale, Nelle predette schede si ritrovavano tanti punti problematici già oggetto di specifica critica e opposizione da parte della nostra lista: pista fondo San Giorgio, Nuovo Stadio del Ghiaccio; pista ciclabile per Valdiporro. Non avendo votato a favore del relativo DUP, né del bilancio di previsione, criticando le scelte strategiche della maggioranza alla base di tali documenti e specificatamente i predetti interventi, UNA NUOVA VOCE PER BOSCO ha votato contro. PUNTO 3 (PRIMA VARIAZIONE AL BILANCIO DI PREVISIONE 2026/2028, CON APPLICAZIONE QUOTA AVANZO DI AMMINISTRAZIONE 2025) Sono premesse le deliberazioni consiliari n.48 del 04/12/2025, con cui è stato approvato il DUP 2026/2028, e consiliare n. 57 del 30 dicembre 2025, con cui è stato approvato il Bilancio di previsione finanziario 2026/2028, e l’approvazione nella seduta consiliare del 30 aprile 2026 del rendiconto di gestione anno 2025, secondo lo schema di cui al D. Lgs. n.118/2011 e s.m.i., dal quale risulta un risultato di amministrazione positivo pari a € 4.126.420,99. In esame vi era la proposta di approvazione di alcune variazioni al bilancio di previsione 2026/2028, derivanti da alcune esigenze di parte entrata e di parte spesa, sia corrente che in conto capitale. Per questo motivo, vi era la necessità di dover “allineare” gli stanziamenti di bilancio degli interventi effettivamente finanziati con avanzo di amministrazione 2025 rispetto a quello presuntivamente applicato. Pur avendo votato contro il DUP e il bilancio di previsione, quelli in oggetto erano provvedimenti necessari per riequilibrare il bilancio comunale, UNA NUOVA VOCE PER BOSCO si è astenuta. PUNTO 4 (PERMESSO DI COSTRUIRE CONVENZIONATO IN CONTRADA CAMPOSOZZO - PRATICA SUAP N. DSUCLD93B11L781H-31072025-1547 DI DUSI CLAUDIO - APPROVAZIONE SCHEMA DI CONVENZIONE.) Il documento riguardava l'approvazione, da parte del Consiglio Comunale, di una convenzione urbanistica (DSUCLD93B11L781H-31072025-1547 inoltrata al prot. n. 8519 e n. 8520 del1 4/08/2025 da parte di DUSI CLAUDIO, proprietario dell’immobile sito in Contrada Camposozzo così catastalmente censito: NCEU Fg.30° mappale n. 487) relativa al cambio di destinazione d'uso di un immobile. L'intervento consiste nella ristrutturazione dell'immobile con cambio d'uso, che comporta la necessità di garantire aree per attrezzature pubbliche o di uso pubblico, come previsto dalle norme urbanistiche locali. Nello schema di convenzione allegato all'istanza di Permesso di Costruire si prevedeva l'intera monetizzazione delle aree per attrezzature pubbliche o di uso pubblico sopra richiamate, proponendo, indicativamente, un costo a mq pari a €43,00: invece di cedere fisicamente le aree, il proprietario verserà al Comune una somma calcolata in base al valore di mercato delle aree edificabili (51 euro/mq per 108,90 mq, per un totale di 5.553,90 euro). Come per gli altri casi analoghi, non ravvisando criticità, ma trattandosi di istruttorie operate dalla maggioranza UNA NUOVA VOCE PER BOSCO si è astenuta. PUNTO 5 (MODIFICA REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEI RAPPORTI DI COLLABORAZIONE CON IL TERZO SETTORE) Premesso quanto segue: - la riforma del Terzo settore ha introdotto la categoria normativa di «ente del Terzo settore» (ETS); - l’art. 4 del D. Lgs. n. 117/2017 definisce l’ente del Terzo settore quale ente privato che, senza scopo di lucro, persegue finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale mediante lo svolgimento, in via esclusiva o principale, di una o più attività di interesse generale–fra quelle indicate all’art. 5 del Codice medesimo–in forma di azione volontaria o di erogazione gratuita di denaro, beni o servizi, o di mutualità o di produzione o scambio di beni o servizi; - alcuni ETS sono tipici e sono soggetti ad una disciplina speciale: essi sono le organizzazioni di volontariato, le associazioni di promozione sociale, gli enti filantropici, le società di mutuo soccorso, le imprese sociali (incluse le cooperative sociali), le reti associative; sono da considerarsi ETS generici tutti gli altri enti privati, diversi dalle società, in possesso dei requisiti sopradescritti; ai fini della qualificazione quale ETS è requisito essenziale l’iscrizione nel registro unico nazionale del Terzo settore; per le imprese sociali, il requisito dell’iscrizione del Registro unico nazionale del Terzo settore è soddisfatto mediante l’iscrizione nell’apposita sezione del registro delle imprese (art.11 CTS); - il legislatore è tenuto – ai sensi dell’art. 118, comma 4 Cost., che esprime il principio di c.d. sussidiarietà orizzontale–a favorire l’autonoma iniziativa dei cittadini, singoli e associati, mediante la predisposizione di una serie di misure adeguate non solo a “sostegno” delle attività, bensì anche ad “integrazione” delle stesse con quelle della P.A. A fronte di quanto sopra, nella proposta di delibera veniva dato atto dell’opportunità, alla luce dei principi sopra espressi, di promuovere la partecipazione anche di altri Enti senza finalità lucrativa agli istituti previsti dalle norme, e veniva ritenuta la necessità di trasporre i principi e le indicazioni utili provenienti dagli indirizzi e dalla giurisprudenza sopra-richiamati all’interno del quadro normativo ed organizzativo che disciplina lo svolgimento dei procedimenti amministrativi del Comune mediante la adozione di specifico regolamento, onde agevolare il coinvolgimento attivo degli Enti del Terzo Settore e degli altri Enti. In esame vi era quindi la proposta di approvazione dello schema di regolamento (Allegato“A”) che modifica il regolamento vigente (approvato con la deliberazione del Consiglio Comunale n.1 del 06/04/2022) definendo con maggiore chiarezza gli strumenti e le procedure da adottare per un efficace rapporto con gli Enti del Terzo Settore e gli altri Enti ed è pertanto ritenuto meritevole di approvazione. Non ravvisando criticità tanto più che in esame vi era l’approvazione di un regolamento quadro per la collaborazione Comune-enti del terzo settore, UNA NUOVA VOCE PER BOSCO ha votato a favore. PUNTO 6 (REVISIONE DELLA DISCIPLINA SULL’ORIGINE DOGANALE DEI PRODOTTI AGRICOLI E ALIMENTARI) La proposta di delibera veniva ritirata e rimandata ad altra seduta, su suggerimento del Sindaco, per mancanza di tempo per il suo esame. PUNTO 7 (FONDO COMUNI CONFINANTI - PROGETTI STRATEGICI NEL TERRITORIO DELLA PROVINCIA DI VERONA PROGRAMMA 2019-2024. “REALIZZAZIONE NUOVO STADIO DEL GHIACCIO – COMUNE DI BOSCO CHIESANUOVA - CUP: H45B24000220005”. APPROVAZIONE DEL PROGETTO DI FATTIBILITA’ TECNICO ECONOMICA (PFTE) E DELLA VARIANTE AL P.I. EX ART.19 D.P.R. 327/2001 DELL'ART. 24 C.1 L.R. 27/2003 E DELL'ART. 18 L.R. 11/2004, CON APPOSIZIONE VINCOLO PREORDINATO ALL’ESPROPRIO (ARTT. 10, 11 E 19 DPR 327/2001) E DICHIARAZIONE DI PUBBLICA UTILITÀ) In esame vi era la proposta di delibera avente ad oggetto l’approvazione del Progetto di Fattibilità Tecnico‑Economica (PFTE) per la realizzazione del nuovo Stadio del Ghiaccio nel Comune di Bosco Chiesanuova, finanziato nell’ambito del Fondo Comuni Confinanti – Programmazione strategica 2019‑2024 (Provincia di Verona). Di seguito i punti salienti. Il provvedimento si inserisce nel quadro dell’Intesa tra Stato, Regioni e Province autonome per la gestione del Fondo Comuni Confinanti, rinnovata nel tempo (ultima versione efficace dal 2020). Per l’attuazione degli interventi è previsto un Comitato paritetico supportato da una Segreteria tecnica, che approva programmi e progetti strategici o di area vasta. La Provincia di Verona dispone, per la programmazione 2019‑2024, di risorse complessive pari a circa 30,22 milioni di euro, anche a seguito di rinunce e revoche di precedenti finanziamenti. Tra gli interventi approvati nel primo stralcio del Programma strategico provinciale rientra il progetto “Realizzazione nuovo Stadio del Ghiaccio – Comune di Bosco Chiesanuova” (CUP: H45B24000220005). Il progetto è stato proposto dalla Provincia di Verona, approvato dai Sindaci dei Comuni confinanti e valutato positivamente dalla Segreteria tecnica e dal Comitato paritetico. Il costo complessivo dell’intervento è pari a € 9.507.280,00, finanziato come segue: € 7.600.000,00 tramite Fondo Comuni Confinanti (programmazione strategica 2019‑2024); € 1.907.280,00 con fondi propri del Comune. Il quadro finanziario è stato aggiornato a seguito di variazione di bilancio e modifica del DUP 2026‑2028). Allo stato, per quanto riguarda la progettazione, il Progetto di Fattibilità Tecnico‑Economica (PFTE) è stato redatto ai sensi del D. Lgs. 36/2023 e comprende elaborati tecnici, quadro economico e cronoprogramma, è stato verificato e validato dal RUP e dai tecnici competenti, è stato approvato in linea tecnica dalla Giunta comunale e poi dal Consiglio Comunale (solo dalla maggioranza e non da UNA NUOVA VOCE PER BOSCO). Il Cronoprogramma della realizzazione dell’opera è prevista su più anni: 2026: progettazione e affidamenti; 2027: avvio lavori; 2028: esecuzione lavori; 2029: conclusione, collaudo e chiusura intervento. Per quanto riguarda gli aspetti urbanistici ed espropriativi il progetto comporta l’utilizzo di aree non interamente di proprietà comunale, richiedendo l’apposizione del vincolo preordinato all’esproprio e variante urbanistica al Piano degli Interventi, la dichiarazione di opera di pubblica utilità, con termine di 5 anni (prorogabile) per l’emissione del decreto di esproprio. A fronte di quanto sopra in esame vi era sostanzialmente l’approvazione del Progetto di Fattibilità Economica (PFTE) del nuovo Stadio del Ghiaccio, l’adozione della variante urbanistica e la dichiarazione di pubblica utilità con l’adozione degli atti conseguenti (pubblicazione, avvio procedure espropriative, impegni di spesa). UNA NUOVA VOCE PER BOSCO è intervenuta nella discussione. Di seguito la trascrizione dell’intervento. UNA NUOVA VOCE PER BOSCO ribadisce che ci sarebbe da dire molto sul progetto, voluto esclusivamente dalla maggioranza (e votato anche dal Consigliere di minoranza Andreina Canteri), ma ormai il progetto è in corsa e non ci si può, purtroppo, fare realisticamente molto. Si vuole quindi richiamare ciò che è stato detto nelle precedenti riunioni consiliari, soprattutto relativamente ai rilievi critici sulla scelta strategica dell’opera (fuori dal centro paese e lontano dalle attività), sul dispendio di soldi pubblici (l’opera così come progettata costa sicuramente di più rispetto al rifacimento del nuovo palaghiaccio nel luogo dove attualmente si trova), sul fatto che non c’è comunque alcuna necessità di procedere con l’acquisto dell’area dove sorgerebbe il nuovo palaghiaccio (per oltre 1.100.000,00 € che sono quindi risorse sprecate), ecc… Noi siamo sempre ottimisti e speriamo che tutto vada per il meglio per la nostra comunità e quindi oggi ci si vuole concentrare su due aspetti nella speranza che qualcosa si smuova dentro i Consiglieri e si possa quindi mettere in discussione, criticamente, l’opera. L’opera, così come voluta e progettata dalla maggioranza, necessita di una nuova collocazione che comporta incontestabilmente un sostanziale consumo di suolo pubblico. Sotto questo ultimo punto di vista nella disciplina europea e italiana il consumo di suolo è inteso in modo sostanziale, non meramente formale: si guarda alla trasformazione irreversibile di suolo naturale, agricolo o seminaturale in suolo urbanizzato e impermeabilizzato. Al riguardo sia a livello di legislazione interna, ma anche comunitaria ne discende che: riuso, riqualificazione e rifunzionalizzazione di aree già edificate rientrano nella logica della rigenerazione urbana; il principio guida è quello del “riuso prioritario dell’esistente” e del superamento dell’urbanistica di espansione. Il progetto del nuovo stadio del ghiaccio comporta sostanzialmente un consumo di suolo pubblico tanto più che il vecchio stadio del ghiaccio resta in piedi (non ci sono progetti al riguardo), continua a impermeabilizzare il suolo, non viene demolito, rifunzionalizzato o rinaturalizzato, non generando formalmente quindi nuovo consumo, ma viene a mancare una sostanziale mancata compensazione/sostituzione, e la violazione del principio di riduzione progressiva del carico insediativo. In altre parole: non è “consumo di suolo in senso tecnico”, ma è contrario agli obiettivi di saldo zero o riduzione netta, perché si sommano due superfici impermeabilizzate anziché mantenerne una sola. Anche a livello giurisprudenziale attualmente si parla di Consumo di suolo “di fatto” o “indiretto”, rilevante a livello pianificatorio e ambientale, non edilizio in senso stretto. Sotto questo apetto, in particolare chi si occupa di territorio e ambiente sa bene quindi a cosa ci riferiamo. Anche per quanto riguarda la procedura espropriativa, si possono dire alcune cose. In una precedente riunione il Sindaco aveva fatto presente che era stato richiesto un parere a firma del Prof. Jacopo Bercelli sulla procedura espropriativa che si vorrebbe ora adottare per la realizzazione del progetto del nuovo stadio del ghiaccio. Abbiamo quindi richiesto il predetto parere all’ufficio tecnico del nostro Comune, e si possono fare quindi alcune importanti considerazioni. Il Prof. Bercelli nel proprio parere del 2021 al nostro Comune, aveva ritenuto possibile la strada dell’esproprio del bene indisponibile ex Boggian”, ma l’indirizzo al riguardo è mutato nel tempo. Cioè il parere è ormai datato e siamo convinti che se il medesimo professionista fosse interpellato oggi, scriverebbe cose differenti. Il predetto parere poi si è focalizzato sulla fattibilità del mezzo espropriativo sui beni di altri enti, ma non sul requisito di pubblica utilità. Al riguardo l’esproprio “tra enti” è ammesso, ma è considerato residuale e più delicato sul piano motivazionale (Vedi giurisprudenza costante richiamata in dottrina e rassegne). In molti casi, prima dell’esproprio per il nostro ordinamento si devono valutare altri strumenti: cessione volontaria, la permuta, l’accordo tra enti. Al riguardo la giurisprudenza è molto attenta a verificare che il Comune motivi: perché non è possibile o conveniente riqualificare l’area originaria; perché la nuova localizzazione è preferibile (accessibilità, sicurezza, standard urbanistici, sostenibilità economica); perché l’esproprio è realmente necessario e non sostituibile da strumenti meno invasivi (accordi, perequazione, ecc.). Una motivazione carente o stereotipata è uno dei principali motivi di annullamento degli atti espropriativi nei ricorsi al TAR. Come già manifestato in tutte le precedenti occasioni, non condividendo la scelta del progetto del nuovo stadio del ghiaccio per innumerevoli motivi, UNA NUOVE VOCE PER BOSCO ha votato contro. PUNTO 8 (MOZIONE DEL CONSIGLIERE FRANCESCO SAURO AVENTE AD OGGETTO L'INTEGRAZIONE DELL'ART. 7 DEL REGOLAMENTO COMUNALE DI POLIZIA URBANA CON L'INTRODUZIONE DEL COMMA 3-BIS) La proposta di delibera veniva ritirata e rimandata ad altra seduta, su suggerimento del Consigliere Francesco Sauro, per mancanza di tempo e per necessità di maggiori approfondimenti.
